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Vorrebbero schiacciare Enna e assassinare la Sicilia

Enna gara a Pergusa

Vorrebbero schiacciare Enna
per assassinare la Sicilia

di Giuseppe Scianò ©
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Questo articolo fu pubblicato su “EnnaOnLine” cartaceo di Settembre 2006, numero dedicato quasi interamente al fatto che si stava cercando di smantellare l’autodromo di Pergusa per dare il via libera al progetto per la costruzione di un nuovo autodromo nel Catanese che vedeva quale sponsor principale il leader nazionale dell’allora Mpa, Raffaele Lombardo, eletto poi Presidente della Regione Siciliana.

La prima pagina titolava:
“Raffaele Lombardo non avrà il nostro autodromo.
Battiamoci con forza affinché resti in provincia di Enna.
NO A UN CATANIA-CENTRISMO”

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Humbilicus Siciliae, cuore della Sicilia, Enna è un valore plurimillenario del quale essere orgogliosi e capaci di fare alcune riflessioni di carattere politico, economico e culturale. Respingiamo, quindi, al mittente le accuse di quanti nella “centralità” siciliana cercano ignobilmente di trovare motivi per emarginare maggiormente Enna, come città e come provincia, per farla restare nella innaturale e amara condizione di uno degli angoli del “triangolo della miseria”.

La centralità di Enna

Nel quadro del recupero della memoria storica del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana, non possiamo trascurare minimamente il fondamentale ruolo culturale, politico e religioso svolto da Enna nella Sicilia classica. Non a caso, fin dalla più remota antichità, questa mobilissima città fu, come ben sappiamo, il centro del culto alla dea madre Démetra per tutto l’occidente. Non solo per la Sicilia o per i Paesi e i Popoli del Sud Europa mediterraneo.

Né dimentichiamo le grandi vicende storiche che videro la stessa città, più volte, “capitale” politica e militare della Sicilia in armi. Inoltre non dimentichiamo (lasciate le gloriose vicende del periodo ellenistico e romano) che qui, a Enna, dimorò spesso il grande re di Sicilia Federico III. E che, sempre a Enna, egli nel 1314 assunse la corona di re di Trinakria (in ossequio formale alle condizioni della Pace di Caltabellotta). E che proprio in questa splendida città fu riunito solennemente il Parlamento Siciliano nel 1324, nel bel mezzo della Guerra del Vespro.

Che Enna possa risorgere!

Per queste e per mille altre ragioni, non dobbiamo accettare che oggi si cerchi di mortificare in tanti modi (e anche di smembrare) Enna e la sua provincia. Non sottovalutiamo, peraltro, le manovre di quanti vorrebbero schiacciare Enna, che è il cuore della Sicilia, proprio per assassinare la Sicilia. Per la quale si parla già di trasformarla in tre “regionicchie” al servizio dei potentati locali asserviti a interessi estranei.

Ciò nel momento in cui una Sicilia forte, consapevole di sé e dotata di specifica personalità giuridica, potrebbe essere protagonista di un nuovo processo di rinascita e di riscossa in Europa, nel Mediterraneo e nel Mondo. Come Siciliani, noi non lo permetteremo per Enna, non lo permetteremo per la Sicilia. Ci batteremo affinché il Popolo Siciliano e la Sicilia risorgano. E, ovviamente, affinché risorga Enna che ne è il cuore e il simbolo della sua indistruttibilità.

L’autodromo di Pergusa non deve morire

Ed è, peraltro, in questo contesto di rinascita e di riscossa del Popolo Siciliano che noi inseriamo il rilancio di un modernissimo autodromo, del grande e mitico autodromo di Pergusa, che altri, invece, vorrebbero fare passare dalla decadenza e dall’abbandono (non casuali) alla sua definitiva scomparsa. A tal proposto, ci sia consentito puntualizzare che non intendiamo sostenere per forza che l’autodromo debba restare nell’attuale circuito intorno al mitico lago. Ma sosteniamo con vigore che l’autodromo, se dovrà essere spostato, debba essere realizzato (in veste e in strutture più adeguate e più rispondenti ai tempi)nelle vicinanze di Pergusa o quantomeno nell’Ennese.

E ciò anche per valorizzare al meglio mezzo secolo di tradizioni gloriose che ben pochi autodromi possono vantare dentro e fuori la Sicilia. Insomma, questo autodromo, rinnovato e potenziato, dovrà diventare la premessa e il simbolo dei nuovi traguardi che la città di Enna può e deve raggiungere, fin da questo momento. Agli albori, cioè, del nuovo secolo e del nuovo millennio che salutiamo con ottimismo e che vogliamo vivere pienamente. Con orgoglio e con gioia, se possibile.

Enna gara a Pergusa

Partenza 2ª Coppa Citta di Enna – Campionato Marche (19 agosto 1962)

Mai più un’Enna sottomessa

L’autodromo di Pergusa, per concludere, è l’Autodromo del “cuore della Sicilia” che, a sua volta è “il cuore del Mediterraneo”, “il cuore del Mondo”. Nessuno si azzardi a sottrarlo a questa realtà. Un autodromo che avrà il simbolo della Enna che vuole guardare all’avvenire e che non si farà mettere all’angolo. Della Enna che vuole valorizzare e far crescere maggiormente, e anche qualitativamente, la propria università.

Ma anche della Enna che non vuole, non può e non deve vivere di sola università. Della Enna che vuole essere oggi il baluardo che resiste e che salva l’onore, la dignità, il diritto alla vita di tutta la Sicilia, come per il passato, ma che vuole essere anche la punta avanzata del progetto di rinascita e di riscossa di tutto il Popolo Siciliano. Insomma, è l’ora che Enna passi dalla lunga fase storica di servilismo, di rassegnazione e di rinunce (imposte spesso dagli esponenti locali di classi politiche e dipartiti dominanti, pseudo-dirigenti e fondamentalmente antisiciliani) alla fase di un protagonismo politico, economico e culturale attivo, dinamico, lungimirante.

Siamo convinti che la mobilitazione per l’autodromo potrà diventare, per i cittadini di Enna e i Siciliani tutti, un’occasione (non unica, ma certamente preziosa) per avviare in Sicilia una vera e propria “rivoluzione” culturale. E, speriamo, perché no, anche politica.

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