L'Ora Siciliana

L'Ora Siciliana, diretto da Angelo Severino, è un giornale di cultura, politica, storia (e controstoria) di Sicilia.



Ricerca storica

La Sicilia è per sempre indipendente

Quella del 1848 fu una rivoluzione vera e a grandissima partecipazione popolare. In tempi brevissimi fu convocato il Parlamento Siciliano con le modalità fissate dalla Costituzione del 1812. Questa fu, poi, rielaborata e diventò la Costituzione più moderna e più democratica del secolo XIX. Fu, altresì, dichiarata decaduta la dinastia regnante (quella dei Borbone delle Due Sicilie) e furono solennemente proclamate l’indipendenza e la sovranità della Sicilia.

Salvini, il furbone lumbardu vuole la Sicilia

Salvini il lumbard

Non sarà mai possibile che i Lumbard possano andare d’accordo con i Terùn. Che chi ha sputato, e continua a sputare, veleno contro il Sud e la Sicilia possa bramare di abbracciarli amorevolmente come teneri pargoletti appena nati. Perché tutto questo improvviso interesse nel volere aiutare e salvare la Sicilia da parte di chi ci ha voluto, ci vuole e ci vorrà farci sempre del male? Adoperando l’antica tecnica delle fave, Matteo Salvini vuol condurre i movimenti autonomisti, sicilianisti, e persino indipendentisti, a sfracellarsi in un burrone.

Evis e i 58 giovani eroi di Monte San Mauro

Evis e Concetto Gallo

Era il 29 dicembre del 1945. A Caltagirone, in località Monte San Mauro, si svolse l’epica battaglia che coinvolse 58 giovani dell’Evis (Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia) guidati da Concetto Gallo e le truppe dell’esercito del Regno d’Italia, circa 3.000 uomini, comandate dal generale Fiumara dotate di mezzi e di armi pesanti. Fu un evento che ebbe riconoscimento politico anche in campo internazionale.

Blek e la Nazione Siciliana

Blek Macigno insieme al professor Occultis e il giovane Roddy sono i tre protagonisti del fumetto che lottavano per la libertà e l’indipendenza dagli inglesi per riappropriarsi della propria Terra sottomessa agli invasori. Ecco perché il Grande Blek è icona di libertà e di indipendenza per il Popolo Siciliano colonizzato nel 1860 dagli stranieri garibaldini.

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