L'Ora Siciliana

L'Ora Siciliana, diretto da Angelo Severino, è un giornale di cultura, politica, storia (e controstoria) di Sicilia.



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Gender e lo Statuto Speciale

No al gender

Se venisse approvato il gender
si applichino gli articoli 14 e 17
dello Statuto Speciale Siciliano

di Angelo Severino

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Stiamo accelerando la morte dell’antica cultura occidentale e cristiana per un’altra “neutra” che favorirà l’avanzata inarrestabile della cultura islamica che, a sua volta, eliminerà sia i gender sia le unioni gay.

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Se passasse al Senato (già approvato dalla Camera) il Disegno di Legge Fedeli renderebbe obbligatorio in tutte le scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento della cosiddetta “educazione gender” ossia della separazione tra il dato biologico e la visione soggettiva che un individuo ha della propria sessualità. Per la senatrice Valeria Fedeli (ex sindacalista Cgil) e per gli altri firmatari del ddl, ogni individuo, fin da bambino, dovrà poter scegliere liberamente a quale genere sessuale appartenere.

L’insegnamento della “teoria gender”, in sostanza, prevede l’eliminazione del genere maschile e femminile, quindi dei modelli familiari ritenuti normali per millenni. Nelle scuole si dovrebbe insegnare che non si nasce né maschio né femmina e che, secondo il pensiero filosofico dell’esistenzialismo, essendo ogni essere umano creatore di sé, decide egli stesso liberamente nel corso degli anni chi vuole essere anche sessualmente. Per sua caratteristica, l’ideologia gender tende, tra l’altro, a screditare la famiglia tradizionale e a favorire ogni forma di comportamento sessuale precoce e omosessuale.

L’Assemblea Regionale Siciliana non può stare a guardare mentre lo Stato italiano sta per decidere anche per il popolo Siciliano sull’obbligatorietà in tutte le scuole di ogni ordine e grado dell’insegnamento della cosiddetta “educazione gender”. Si applichino gli articoli 14 e 17 dello Statuto riguardanti l’istruzione elementare, media e universitaria.

Da un recente studio condotto da Facebook, risulterebbero esserci ben 54 generi sessuali diversi che vanno dal maschio alla femmina includendo di tutto: dall’agender (né uomo né donna ma soltanto un individuo) al genderqueer o al transgender.

Il cosiddetto “Movimento del Sessantotto” (1968) fu un movimento di opposizione a tutto e di contestazione a livello mondiale che provocò una vera e propria rivoluzione culturale e un totale mutamento nella vita sociale. Inizialmente, negli anni Sessanta, il movimento femminista affermava l’eguaglianza tra i due sessi e reclamava riforme che abolissero le discriminazioni tra le donne e gli uomini. Chiedevano di aver gli stessi diritti di quest’ultimi e di essere trattate come loro. Ad affiancare le femministe, ci fu anche il movimento giovanile che produsse determinanti cambiamenti nelle abitudini quotidiane, dal modo di fare musica e cinema all’abbigliamento e persino ai rapporti tra padre e figli.

Fu il periodo in cui nacque la minigonna, in cui si scoprì la libertà sessuale e la trasgressione, in cui si diffuse il rock e in cui prevalsero i Beatles che rivoluzionarono la musica e il comportamento di ogni giovane. Fu l’epoca in cui i ragazzi cominciarono a rifiutare l’insegnamento e l’esperienza dei padri, dei nonni e degli adulti determinando un conflitto generazionale mai visto prima. Fu il momento in cui ci fu una partecipazione giovanile diretta e indiretta per le rivoluzioni contemporanee e storiche. Fu, infine, e vogliamo volutamente fermarci qui, la stagione delle stragi e del terrorismo.

C’è chi si domanda se stiamo per rivivere un altro Sessantotto. Se stiamo per conoscere un’altra disastrosa (definitiva e mortale) rivoluzione sessuale. Probabilmente sì. Ma una cosa è certa. Che oramai il conflitto generazionale non è più formato da decine di anni ma da decine di mesi. Non dimentichiamo che, oltre al ddl Fedeli che vorrebbe introdurre nelle scuole la teoria del gender, ci sono anche il ddl Scalfarotto sull’omofobia e il ddl Cirinnà sulle unioni gay. E, dietro l’angolo, pronte a uscire allo scoperto, ci sono tante altre leggi e atteggiamenti popolari e globalizzati che affretteranno la morte dell’antica cultura occidentale e cristiana per un’altra “neutra” che favorirà l’avanzata inarrestabile della cultura islamica che, a sua volta, eliminerà sia i gender sia le unioni gay.

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2 commenti a “ Gender e lo Statuto Speciale ”

  1. claudio fogazza ha detto:

    siamo impazziti
    meno male che la Sicilia ha autonomia su questa materia
    “nessuna legge italiana ha vigore in Sicilia se non approvata dal Parlamento Siciliana oppure modificata

    1. ora.siciliana ha detto:

      Meglio dire: La Sicilia dovrebbe avere… Con questa classe politica che ti ritrovi all’Ars….

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