L'Ora Siciliana

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Antisiciliani. Attacco continuo dello sciacallaggio razzista

Razzisti antisiciliani

Antisiciliani e razzismo leghista

L’immagine d’Italia vista dal satellite
con il Sud scomparso sotto le acque

Antisiciliani. Lo sapevi che Donatella Galli, ex consigliera provinciale di Monza della Lega Nord, era stata condannata in primo grado a venti giorni di reclusione? Era stata denunciata per aver commentato nel novembre 2012 su Facebook il post “Il satellite vede bene, difendiamo i confini….”, scrivendo «Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili !!!», augurandosi una catastrofe naturale nel centro-sud Italia. Il post riproduceva un’immagine dell’Italia, vista dal satellite, ritoccata cancellando tutta la parte a sud della Toscana e col Sud scomparso sotto le acque.

Il 14 novembre 2018 la Corte d’appello di Milano ribalta però il verdetto e la leghista viene assolta perché “il fatto non sussiste”. La sentenza afferma che lei «si era limitata a lasciare un semplice commento a un post altrui nel quale era pubblicata una fotografia dell’Italia dimezzata».

Per la cronaca, non era la prima volta che i razzisti leghisti si auguravano disgrazie alle popolazioni da parte del vulcano siciliano. Era già successo durante la spettacolare eruzione dell’Etna nell’estate del 2001 con la diffusione via internet di messaggi antisiciliani simili a quelli della Donatella Galli su Facebook del 2012.

La redazione de “L’Ora Siciliana” ripropone un articolo di Giuseppe Scianò del 31 luglio 2001.

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A proposito dello sciacallaggio dei razzisti antisiciliani

di Giuseppe Scianò ©

Il recente fenomeno eruttivo dell’Etna, tutt’ora in corso, ha ridato fiato allo sciacallaggio dei razzisti antisiciliani che diffondono messaggi demenziali via internet. Non ci sorprendono, né ci amareggiano più di tanto. Così come non ci impressionano le polemiche sui miserabili 18 miliardi di lire stanziati per le spese di pronto intervento. La Sicilia vanta dallo Stato italiano un credito di migliaia di miliardi di lire, se si fanno bene i conti dal 1860 a oggi.

Ci addolora, invece l’immagine che della Sicilia continuano a dare la classe politica, i partiti italiani centralisti e i loro rappresentanti locali, che hanno gestito e gestiscono la Regione secondo un’ottica accattona, di dipendenza economico-culturale e di subordinazione rispetto agli interessi continentali.

Responsabili, questi politicanti, della riduzione della nostra Terra a mercato di assorbimento dei prodotti continentali. Responsabili delle rinunzie allo sviluppo, al progresso, alla centralità mediterranea e al ritorno nei consessi internazionali del popolo Siciliano. Ispiratori, essi stessi, degli ignobili fenomeni antisiciliani interni ed esterni alla realtà siciliana. Assertori di quell’alienazione culturale e di quell’ascarismo politico che hanno fatto arretrare la Sicilia rispetto a tutte le altre nazioni europee e mediterranee.

Che dire allora agli sciacalli e ai razzisti antisiciliani? Respingiamo al mittente le offese demenziali e rivolgiamo loro l’invito a prendere con sé, e a tenerseli ben stretti gli àscari e i politicanti che imperversano in Sicilia e che sono stati (dal 1860) e vogliono rimanere al servizio degli interessi continentali. Al loro esclusivo servizio, dunque.

La vera Sicilia non li sopporta più. Li considera più dannosi del vulcano, con il quale il Popolo Siciliano ha sempre convissuto e conviverà. Un’ultima considerazione: il Popolo Siciliano e il suo spirito di rinascita e di riscossa sono indistruttibili. Con buona pace degli uni e degli altri.

Leggi l’articolo orginale di Giuseppe Scianò

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