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Salvini, il furbone lumbardu vuole la Sicilia

Salvini il lumbard

La Sicilia nelle fauci del furbone lumbard.
Salvini e il suo piano segreto

di Angelo Severino ©
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16 gennaio 2015. Che i Siciliani sappiano! Matteo Salvini ha un suo piano segreto per cancellare definitivamente lo Statuto Speciale della Regione Siciliana. Il furbone lumbard, mostrando un viso di bravo fanciullo, facendo tutto e il contrario di tutto dei suoi predecessori, accattivandosi le simpatie persino di quanti sono stati da lui pesantemente e razzisticamente offesi, sta illudendo e convincendo il Popolo Siciliano che con lui, che con Salvini, “il lupo dimorerà con l´agnello, il leopardo si sdraierà accanto al capretto, il vitello e il leoncello pascoleranno insieme, il lattante si trastullerà sulla buca della vipera”, come profetizzò Isaia.

Non sarà mai possibile che i Lumbard possano andare d’accordo con i Terùn. Che chi ha sputato, e continua a sputare, veleno contro il Sud e la Sicilia possa bramare di abbracciarli amorevolmente come teneri pargoletti appena nati. Perché tutto questo improvviso interesse nel volere aiutare e salvare la Sicilia da parte di chi ci ha voluto, ci vuole e ci vorrà farci sempre del male? Adoperando l’antica tecnica delle fave, Matteo Salvini vuol condurre i movimenti autonomisti, sicilianisti, e persino indipendentisti, a sfracellarsi in un burrone. Salvini ha già giornali, radio, televisioni, opinionisti ed economisti che lo appoggiano e se i Siciliani mettessero più attenzione quando il furbone lumbard parla, capirebbero come ci sta prendendo in giro.

Massimo Costa, economista all’Università di Palermo, in una recente intervista, dice tra l’altro: “L’Autonomia siciliana sarà linciata come non mai, posta sul banco degli imputati. Giornali, giornalisti, sindacalisti, politici, persino qualche regista, specialmente siciliani, saranno precettati per la sollevazione colorata contro l’Autonomia, che sarà considerata la madre di questa catastrofe e di tutti mali della Sicilia (e forse anche del mondo). Si spiegherà a oltre centomila siciliani che resteranno senza stipendio che la colpa è della Sicilia, dello Statuto e della sua Autonomia. Tutti ne chiederanno a gran voce la soppressione, forse anche scendendo per strada”.

“Il Governo nazionale raccoglierà pietosamente questo invito. Commissarierà la Regione, ma non indirà le nuove elezioni. Farà votare a tamburo battente una legge costituzionale, specialissima, con cui si revocherà l’Autonomia speciale e si dilazioneranno di un anno le elezioni della nuova Regione, questa volta completamente castrata, svuotata di ogni risorsa e a Statuto ordinario, dove la normalizzazione della Rivolta scoppiata nel 1943 dovrebbe trovare il suo definitivo compimento”.

Siciliani, non fatevi ingannare dal furbone lumbard. Tenetelo lontano da voi e non votatelo mai. Votate solo partiti e movimenti che avranno il simbolo della Trinacria e che non si coalizzeranno con partiti nazionali e, peggio ancora, con la Lega Nord e con il lupo Salvini. Il destino della Sicilia è nelle nostre e vostre mani. Oggi, più che mai, dobbiamo capire il nemico e difenderci da chi vuole distruggere totalmente quel che rimane della nostra identità, ributtandoci nell’anno 1860.

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6 commenti a “ Salvini, il furbone lumbardu vuole la Sicilia ”

  1. Massimo ha detto:

    Senza statuto ci sarebbe l’indipendenza. Una cosa esclude l’altra in quanto lo statuto fu adottato perchè la Sicilia non avesse più o tenesse a freno le sue “aspirazioni” indipendentistiche… Che ci provi, magari questa volta ci incazziamo davvero!

  2. ora.siciliana ha detto:

    adnkronos (9.2.2015) – ARRESTATO CONSIGLIERE FARAONE – Il suo nome era venuto fuori la scorsa estate durante la prima operazione antimafia ‘Apocalisse’ della Dda di Palermo che aveva portato in carcere boss e gregari, ma a chi gli chiedeva se fosse coinvolto rispondeva con un sorriso: “Sono tranquillo, non posso essere indagato”. All’alba di oggi Giuseppe Faraone, detto ‘Pino’, 69 anni, che non è parente del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, è finito in manette con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo l’accusa, il consigliere comunale, geometra in pensione, eletto nel 2012 con la lista ‘Amo Palermo’, ma oggi nella lista del Megafono di Crocetta, avrebbe fatto da intermediario per la classica ‘messa a posto’ di un cantiere edile. Pino Faraone, con un passato di ex assessore ai Beni culturali alla Provincia di Palermo era stato eletto a Palazzo delle Aquile con 896 voti. Si era anche candidato all’Ars, sempre nel 2012, ma non riuscì a essere eletto a Sala d’Ercole perché fu il primo dei non eletti.

  3. Paolo ha detto:

    Non so se sia peggio la gravità dell’accaduto, che macchia in partenza l’operazione di Salvini di espansione al sud, o la toppa peggiore del buco di minacciare querele contro l’evidenza dei fatti.

  4. Salvatore ha detto:

    Personalmente? Non so in che mondo vive il Prof. Costa, ma lo statuto speciale è davvero il male di questa regione. Una spada di Damocle, utile solo a mafiosi e corrotti per dissanguare il popolo siciliano e fregarsi i fondi europei.. Nun facemmu finta di non sapere come vanno le cose.. Siamo la patria del mangia mangia e meno indipendenza non ci farebbe male. Dato il fallimento di movimenti autonomisti e indipendentisti, credo sia arrivato il momento di capire che la Sicilia per l’ennesima volta nella sua storia ha cambiato padrone.. E per l’ennesima volta i siciliani confermeranno la loro attitudine a mettersi a 90 gradi, accettando la totale italianizzazione distruggendo tutto quello a cui potrebbe aspirare la terra che sta proprio in mezzo al mediterraneo.. In tutto ciò si ci mettono pure questi scemi che votano per la Salvini/Lega

    1. ora.siciliana ha detto:

      Francesco Paolo Catania ha così risposto a Salvatore:

      1° Si può e si deve lottare per l’Autonomia, per quella che c’è e per quella che ci potrebbe essere, in mancanza dell’indipendenza, senza rinunciare a quest’ultima. Ma credete davvero che esista una via “legale” all’indipendenza? Questa verrà quando la maggioranza dei Siciliani lo vorrà, con mezzi formalmente illegali, con uno strappo istituzionale, ma che nessuno a quel punto potrà più fermare. La storia è andata sempre così. Andate in giro per il mondo a vedere cosa fanno i nazionalisti di varie nazioni senza stato e vi renderete conto che avviene dappertutto così. Nel Quebec hanno fatto tre referendum per l’indipendenza e ogni volta prendono sempre qualche voto in più e qualche potere autonomo in più, ma non hanno ancora centrato l’obiettivo. In Sicilia siamo molto più indietro, anche se negli ultimi anni sono stati fatti veri passi da gigante rispetto al niente da cui si partiva.

      2° Non dimentichiamo che tutti gli ex Sindaci e consiglieri comunali cosiddetti autonomisti, indipendentisti, federalisti, ecc… eletti nelle file di NUOVA SICILIA di Bartolo Pellegrino, ALLEANZA SICILIANA di Nello Musumeci, GRANDE SUD di Miccichè, GRANDE SUD-MPA di Miccichè & sodali vari, MPA di Raffaele Lombardo, PDS- MPA di Toti Lombardo e le tante liste civiche varie…. hanno preferito mettersi al servizio dei partiti italiani che continuare la loro battaglia per la Sicilia costituendosi in un vero movimento al servizio della Sicilia e dei Siciliani…

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