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Festa dei Semi a Pergusa

Festa dei Semi a Pergusa
dove Plutone rapì Proserpina

di Angelo Severino ©

Sponsorizzata dai sementifici operanti nell’Ennese, che forniscono i semi necessari per la manifestazione, nel mese di settembre si svolge a Enna la tradizionale “Festa dei Semi” preparata dall’Organizzazione Pergusa Attiva. La festa dura tre giorni ed è ricca di eventi culturali come mostre, convegni, spettacoli musicali nonché spazi dedicati alla creatività di giovani registi con proiezioni di film e documentari.

I festeggiamenti hanno luogo davanti alla chiesa del SS. Crocifisso di Pergusa «in un incantevole scenario che – come ricordano gli organizzatori – fonde in un unico quadro aspetti fondamentali della cultura e della vita del nostro territorio. Infatti, in uno spazio che si può abbracciare in un unico sguardo, è possibile individuare sia la presenza religiosa dell’Oasi Francescana sia la meraviglia paesaggistica, naturalistica e ambientale che ha fatto di Pergusa, e del suo lago, una riserva naturale per la bellezza della flora e della fauna in essa presente».

Molto coinvolgente è lo spazio dedicato alla sezione “Arte dei semi” con artisti che si sfidano nella realizzazione di opere artistiche improvvisate, anche di sei metri per tre, composte con semi colorati e prodotti agricoli. Lo scopo dell’iniziativa “Arte dei semi” è quello di realizzare composizioni simili alle infiorate e, poiché a Enna si coltivano pochi fiori, si è pensato ai semi di frumento.

Nei tre giorni pergusini non mancano le bancarelle che ospitano i “Sapori dei Semi” da dove si può assaporare un assortimento di legumi e cereali che i ristoratori locali, seguendo l’antica tradizione ennese, cucinano e insaporiscono con erbe aromatiche che crescono spontaneamente nell’ennese. La degustazione è accompagnata da pane casareccio cotto nel forno a legna e condito con olio, tuma, olive e altro bendidìo e da un buon bicchiere di vino nostrano. E da non dimenticare di assaggiare il tradizionale dolce siciliano a base di sesamo, pistacchio e miele detto “cubàita”.

La storia antica ci narra come Plutone rapì Proserpina proprio nelle campagne vicino Pergusa. La madre Cerere, poiché nessuno, nemmeno Giove, volle aiutarla a ritrovare la figlia, decise di non far piovere più e provocare una carestia. Alla fine Plutone propose un accordo che fu accettato da Cerere. Proserpina poteva ritornare con la madre otto mesi l’anno e i rimanenti quattro vivere con il marito nel mondo dei morti. Durante il periodo in cui figlia e madre stavano insieme (primavera ed estate) sulla terra la natura e le campagne tornavano a rivivere e per questo Cerere regalò, in particolare agli ennesi, dei semi che avrebbero prodotto frumento in abbondanza.

Ed è alla fine dell’estate e con l’approssimarsi dell’autunno, il periodo in cui si prepara il terreno alla semina del grano, che è organizzata la tradizionale “Festa dei Semi” che si svolge, appunto, a Pergusa nella zona del mitico lago dove fu rapita, come racconta la leggenda, la giovane bella Proserpina.

Pubblicato su L’Ora Siciliana n. 2 (Maggio 2015) Scarica il pdf
 
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