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Antonio Canepa nasceva a Palermo il 25 ottobre 1908

Antonio Canepa

Antonio Canepa nasceva a Palermo
il 25 ottobre 1908.

Moriva a Randazzo il 17 giugno 1945
in contrada “Murazzu Ruttu”.

di Giuseppe Scianò ©
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Gli Indipendentisti del Centro Studi “Andrea Finocchiaro Aprile” ricordano, con comprensibile emozione, che in questi giorni ricorre il 111° anniversario della nascita di Antonio Canepa. Quello che diventerà il protagonista della lotta armata per l’Indipendenza della Sicilia era nato, infatti, il 25 Ottobre del 1908, a Palermo, nell’industrioso e popolare quartiere della “Cala” e di Piazza Marina.

Diventerà docente delle università di Palermo e di Catania. Avrà una serie di vicissitudini, politiche e personali, complicatissime. E, infine, con lo pseudonimo di “Mario Turri”, avrà, nel novembre del 1944, il gravoso incarico di organizzare l’EVIS (Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia).

Sotto la sua direzione, l’EVIS sarebbe diventato la punta di diamante della grande lotta, democratica e popolare, per l’Indipendenza della Sicilia. Che era anche lotta per il progresso, per la libertà, per la rinascita economica e morale del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana. Non a caso il “Canepa-Turri” si impegnò moltissimo nel dotare i giovani dell’EVIS, accampati nei boschi di Cesarò e di San Fratello, oltre che nella specifica preparazione militare, anche nella preparazione culturale e politica.

Questi fatti, unitamente al martirio avvenuto il 17 Giugno 1945 alle porte di Randazzo, in Contrada Murazzu Ruttu, (nel quale morirono anche Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice a un posto di blocco dei Carabinieri), dimostrarono come Antonio Canepa fosse il nostro eroe nazionale, niente affatto isolato né perdente. Era, infatti, affiancato da tanti altri giovani eroi. E si poneva al servizio esclusivo del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana e del Grande Sud.

Leggi: Randazzo, una strage di Stato ancora irrisolta

Antonio Canepa

Nel ricordo di “Canepa-Turri”, il Centro Studi “Andrea Finocchiaro Aprile” evidenzierà il ruolo fondamentale dello stesso Canepa nella lotta per l’Indipendenza della Sicilia, con una serie di conferenze e di incontri che si svolgeranno in tutte le  ex-province siciliane,  Ciò anche per evidenziare ancora una volta l’importanza, il significato e l’attualità del memorandum inviato da Andrea Finocchiaro Aprile, il 31 marzo del 1945 (e del quale l’anno prossimo ricorrerà il 75° anniversario), alla Conferenza di San Francisco.

Un memorandum alla cui legittimità e credibilità concorsero, in modo determinante, il consenso pressoché totale dell’opinione pubblica siciliana e l’esistenza, appunto, di un vero e proprio “esercito di guerriglieri separatisti” che aveva tutti i requisiti per ottenere quanto previsto dall’accordo internazionale dell’Aja in materia. Ci ripetiamo, ma, come si sa, repetita iuvat.

Un’ultima puntualizzazione. Un esercito, quello di Canepa-Turri, nel quale non vi era alcun militante latifondista, mafioso o bandito comune. Non aggiungiamo altro.

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