L'Ora Siciliana

L'Ora Siciliana, diretto da Angelo Severino, è un giornale di cultura, politica, storia (e controstoria) di Sicilia.



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Messina, addio vecchio “ferribotto”

Treni a Messina

Manifestazione pubblica a Messina
sabato 14 febbraio 2015

di Angelo Severino ©

La città di Messina sta preparandosi alla grande manifestazione pubblica di sabato 14 febbraio in difesa del trasporto dei treni e delle navi sullo Stretto nonché dei posti di lavoro e della dignità dell’intera Isola. Il “Movimento Popolare 14 Febbraio” e ”Ilferribottenonsitocca”, attraverso Facebook, stanno stimolando singoli cittadini e associazioni a partecipare alla protesta. Già pronto un dossier che sarà consegnato nei prossimi giorni al presidente della Regione Siciliana su un “Progetto per la mobilità e il traghettamento sullo Stretto”. Il “Movimento Sicilia Libera” e l’associazione “La Sicilia ai Siciliani” (al momento in cui scriviamo) saranno presenti alla manifestazione con le Trinacrie sventolanti. Sicuramente altre sigle indipendentiste e sicilianiste faranno sentire la loro voce.

Con l’attuazione del piano di dismissione dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia, ufficializzato il 2 febbraio dalla Holding di FSI, dal prossimo giugno chi viaggia in treno dovrà traghettare per conto proprio. Si dovrà scendere a Messina, o a Villa San Giovanni, traghettare a piedi (con bagaglio a seguito) e prendere un nuovo treno al di là o al di qua dello Stretto per poi proseguire il viaggio. In pratica, i treni non verranno più smontati e fatti salire sui traghetti.

Nulla dovrebbe invece cambiare per il servizio notturno che manterrà il traghettamento di solo due treni, quello da Palermo e quello da Siracusa entrambi con destinazione fino a Roma. Nel 2005 i treni a lunga percorrenza diretti dalla Sicilia al Nord erano 56, nel 2012 sono stati ridotti a dieci e dal prossimo giugno ne rimarranno solo due.

Disastrosa, inoltre, la situazione ferroviaria a livello regionale. Una per tutte è la condizione di Enna che resta completamente staccata dal resto della Sicilia e da dove non partono e arrivano treni. Una stazione fantasma lasciata in abbandono. Al contrario, numerosissimi sono gli autobus che partono e arrivano a Enna.

Il “Movimento Popolare 14 Febbraio” in un comunicato stampa rivendica, tra l’altro, un’immediata sospensione del piano di dismissione presentato da ferrovie delle garanzie e potenziamento del diritto costituzionale alla continuità territoriale ferroviaria fra la Sicilia e il continente, il completamento e l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria regionale, l’ammodernamento e il potenziamento della flotta navale ferroviaria col fine di dimezzare i tempi di attraversamento con treno a bordo e l’ammodernamento dei convogli ferroviari interni alla regione e a lunga percorrenza.

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One response to “ Messina, addio vecchio “ferribotto” ”

  1. Elvira ha detto:

    ricordo che da bambina (7 anni ) mio padre mi portava spesso sulla nave traghetto dove prestava servizio !
    Quanti bei ricordi ! E adesso ? …..un pezzo della mia Messina che se ne va ! ……mi stringe il cuore !
    I nostri politici come al solito se ne lavano le mani ! Non hanno nessuna vergogna e dignità !

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