L'Ora Siciliana

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Pipa del Decumano e la Torre Ottagonale di Enna

Pipa del Decumano Torre di Enna

La pipa del “decumano”

Salvatore Amorelli l’ha realizzata
Per gli “Amici della pipa di Enna”

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Durante la presentazione ufficiale del libro-inchiesta di Angelo Severino, “La verità sulla Torre Ottagonale di Enna” (compralo: ISBN 979-12-200-3151-6), l’autore ha mostrato al pubblico presente la pipa del “decumano”.

La pipa è stata realizzata artigianalmente da Salvatore Amorelli di Caltanissetta (nella foto in basso). Ricordiamo che nel suo laboratorio ha ideato pipe per molti personaggi famosi tra i quali l’ex presidente americano Bill Clinton, l’ex cancelliere tedesco Helmut Koll, Papa Giovanni Paolo II e il Re Abdullah Al-Saud.

Nel 2015, su un disegno elaborato da Simone Rizza, l’artigiano nisseno creò per gli amici fumatori di Enna una pipa esclusiva, in soltanto quindici esemplari, che lo stesso Amorelli chiamò del “decumano”. Infatti, il fornello è in forma ottagonale (come la Torre Ottagonale di Enna) e su uno dei suoi lati vi è raffigurata la “croce patriarcale a doppio braccio” (esattamente come quella che si trova nella facciata meridionale della Torre Ottagonale di Enna), formata proprio dal decumano e dai due cardini.

Pipa del Decumano Torre di Enna

Come è stato ricordato e scritto nella parte quinta del libro, fu il colonnello palermitano del Genio militare Umberto Massocco a scoprire, per primo, fin dal 1956, che la Torre Ottagonale di Enna era, in realtà, l’osservatorio astronomico-geodetico più antico del mondo.

Pipa del Decumano Torre di Enna

«Ho saputo della pipa del “decumano” qualche giorno prima che presentassi il mio libro e – commenta Angelo Severino – sono rimasto sorpreso e, allo stesso tempo, gratificato perché, pian piano, vengo a conoscenza che in Sicilia c’è chi da decenni conosce la verità storica sulla Torre Ottagonale di Enna».

«Ho chiesto così agli “Amici della pipa di Enna” di prestarmi la pipa del “decumano” da mostrare materialmente durante la presentazione del libro. Quanti hanno visto la pipa sono rimasti meravigliati per la sua bellezza e, soprattutto, perché in essa vi è scolpita la Croce Patriarcale a doppio braccio, la stessa che si trova da circa tremila anni raffigurata sul lato meridionale della Torre Ottagonale di Enna, erroneamente attribuita a uno dei due regnati di nome Federico».

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