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Spacciatori arrestati dalla Polizia nell’Ennese

Spacciatori a Barrafranca e Piazza Armerina

Spacciatori arrestati
a Barrafranca e a Piazza Armerina

da Redazione ©
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Enna, 26 gennaio 2021 – All’alba di oggi, intorno alle 5, coordinati dalla Procura della Repubblica di Enna, su disposizione del questore di Enna Corrado Basile, gli agenti della Squadra Mobile ennese e del Commissariato di Piazza Armerina hanno individuato e arrestato 22 spacciatori che operavano fra Barrafranca e Piazza Armerina.  Tra gli arrestati, anche un catanese e un palermitano, entrambi canali di approvvigionamento della rete di spacciatori operanti nell’Ennese, individuati dalla Squadre Mobile di Catania e Palermo.

I poliziotti impegnati in questa operazione sono stati ben 150 e 72 le auto utilizzate. Hanno collaborato gli agenti dei Commissariati di Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia nonché altre specialità della Polizia di Stato quali il Reparto Prevenzione Crimine di Catania, il Reparto Volo di Palermo e le Squadre Cinofili della Questura di Catania. Dovendo operare in territori difficili da raggiungere e ad alta densità mafiosa, il supporto del Reparto Volo che controlla le operazioni dall’alto è risultato infatti indispensabile.

Altro fondamentale aiuto è stato fornito dalle Unità Cinofili per la ricerca di armi e droga poiché i cani sono dotati di un fiuto infallibile, rendendo la ricerca di materiale illegalmente detenuto molto più rapida. Il Reparto Prevenzione Crimine ha fornito 45 uomini altamente specializzati in ricerca e cattura dei destinatari di misure cautelari restrittive.

L’operazione di questa mattina ha concluso un’indagine avviata la notte del 29 novembre 2019 nel momento in cui a Piazza Armerina è stata incendiata un’auto. Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco e della Squadra Volante del Commissariato di Polizia ha evitato che le fiamme si propagassero alle abitazioni vicine. Gli investigatori, fin dal primo momento, hanno considerato l’incendio come un atto intimidatorio da parte di trafficanti di stupefacenti e su questa pista sono iniziate anche le attività di intercettazione telefonica nonché una numerosa documentazione fotografica e in video che hanno evidenziato come la droga veniva fornita anche a minorenni.

Da una di queste intercettazioni telefoniche è stato quindi accertato che la vittima dell’attentato incendiario non aveva pagato diverse forniture di stupefacenti e che, dopo numerose minacce, la rete di spacciatori aveva deciso di bruciarle l’auto. Le indagini hanno inoltre confermato che un’altra persona è stata sequestrata, picchiata e rapinata al fine di convincere i debitori a saldare le forniture di droga. Alcune fasi del sequestro sono state documentate con foto e inviate ai morosi per intimorirli e convincerli a pagare.

Gli spacciatori avrebbero acquistato la droga a Catania e a Palermo e avrebbero usato un linguaggio incomprensibile per depistare eventuali intercettazioni delle Forze dell’Ordine. Nel corso delle indagini, durate 8 mesi, oltre ad aver documentato le attività di spaccio e aver effettuato numerosi arresti, gli investigatori hanno anche sequestrato armi clandestine e banconote false. I continui sequestri di cocaina, marijuana e hashish e l’arresto di alcuni spacciatori ha permesso così di ricostruire la rete fittissima di trafficanti operanti principalmente nei territori di Barrafranca e Pietraperzia. Una delle centrali di spaccio più redditizie era quella delle case popolari di Barrafranca e il centro storico di Piazza Armerina.

Guarda il video delle intercettazioni e dell’operazione di Polizia:

 

I PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI

Custodia Cautelare in Carcere:

  1. BONFIRRARO Salvatore, Alias “U CIANU  barrese classe 1994, pluripregiudicato
  2. CENTONZE Rosario, piazzese classe 1972, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  3. CENTONZE Salvatore, piazzese classe 1998, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  4. ROMANO Alessandro, piazzese classe 1994, operante a Barrafranca, pluripregiudicato;
  5. ZICCONE Salvatore Giuseppe, piazzese classe 1978, operante a Villarosa, pluripregiudicato.

 

Custodia Cautelare degli Arresti Domiciliari:

  1. PISANO Gaetano, Alias “U Tano Terremoto”, ennese classe 1981, operante a Barrafranca, pluripregiudicato;
  2. D’ALU’ Alex, nisseno classe 1995, operante a Barrafranca, pregiudicato;
  3. D’ALU’ Maurizio, nato a Pavia classe 1970, operante a Piazza Armerina. pluripregiudicato;
  4. DI DIO Michele, nisseno classe 1983, operante a Barrafranca pregiudicato;
  5. DI MATTIA Massimo, Alias “U Picciddu” nato in Germania classe 2001, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  6. MANCUSO Danilo Alessandro Giuseppe, nisseno classe 1988, operante a Barrafranca pluripregiudicato;
  7. TAMBE’ Aleandro, nisseno classe 1999, operante a Barrafranca, pregiudicato;
  8. TAMBE’ Luigino, Alias “Mezzo Metro” nisseno classe 1976, operante a Barrafranca, pluripregiudicato.

 

Obbligo di dimora nel comune di residenza:

  1. M.U., nato in Germania di anni 25, pregiudicato;
  2. C.G., nato a Marsala (TP) di anni 31, pregiudicato;
  3. L.M.M., nato a Piazza Armerina (EN) di anni 23, pluripregiudicato;
  4. S.V., nata a Enna di anni 30, pregiudicata;
  5. S.G., nato a Catania di anni 44, pluripregiudicato;
  6. G.F., nato in Belgio di anni 20, pregiudicato;
  7. M.A., nato a Piazza Armerina di anni 21, pregiudicato;
  8. M.S., nato a Mazzarino di anni 30, pregiudicato;
  9. M.G., pregiudicato

 

Un indagato destinatario della misura cautelare custodiale è ancora irreperibile e le ricerche continueranno fino a quando non verrà arrestato.

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