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Donne anziane derubate. Giovane arrestato nell’Ennese

Donne anziane derubate

Donne anziane e sole derubate.
Un giovane di Barcellona arrestato nell’Ennese

Enna, 24 giugno 2019 – Angelo D’amico, 22 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) è stato arrestato, all’alba di questa mattina, dai carabinieri del comando provinciale di Messina e di Enna. Il giovane è stato intercettato in provincia di Enna ed è ritenuto responsabile di essere entrato nelle abitazioni di due anziane barcellonesi che vivevano da sole. È accusato di aver derubato una donna di 89 anni e di avere rapinato, con successivo tentativo di estorsione, un’altra di 92 anni.

Le indagini dei carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto sono iniziate nei mesi di marzo, aprile e maggio di quest’anno e hanno permesso di ricostruire come l’indagato, agendo in pieno giorno e a volto scoperto, mediante violenza e minaccia nei confronti di chi per età e vigore fisico non poteva difendersi, abbia compiuto reati predatori impossessandosi di monili d’oro e denaro contante tenuti in casa dalle anziane vittime.

I primi due episodi sono avvenuti nel marzo 2019, a un giorno di distanza l’uno dall’altro, in concorso con altri due individui rimasti ignoti. Il gruppo, dopo aver bussato con forza sulla porta dell’abitazione, affinché l’anziana gli aprisse, immobilizzavano la donna, sola in casa. L’arrestato, dopo averle stretto una mano sulla bocca per impedire di gridare e chiedere aiuto, le sfilava con forza la fede nuziale dal dito, mentre i complici rovistavano nella casa impossessandosi della somma contante di 250 euro e di monili d’oro. La derubata non denunciò il fatto. Così il giorno successivo i tre rapinatori s’introdussero nuovamente nell’abitazione, rompendo il vetro di una porta finestra e davanti alla donna, ancora impaurita per quanto accaduto il giorno precedente, asportarono altri 450 euro in contanti.

Angelo D’amico è accusato di rapina anche nei confronti di un’altra anziana novantaduenne, anch’essa sola in casa. L’aveva convinta ad aprire la porta con la scusa che doveva consegnare della merce. Dopo essere entrato e aver posato un pacco sul tavolo, infilò con forza una busta di plastica sulla testa della donna e, stringendo con forza, la trascinò in camera da letto scaraventandola sul letto e mettendole un cuscino sul volto per impedirle di urlare. Il delinquente s’appropriò di alcuni monili in oro del valore di circa 3.000 euro e, minacciandola, le ordinò di consegnargli nel pomeriggio la somma in contante di 10.000 euro. La donna riuscì a farlo allontanare dicendogli che da lì a poco sarebbe venuto il suo medico con cui aveva un appuntamento e che questi sarebbe potuto entrare in qualsiasi momento. Dopo quest’ultimo episodio, il giovane ladro si trasferì in provincia di Enna

I carabinieri stanno proseguendo le indagini per individuare i complici e per verificare il coinvolgimento dell’indagato in altri fatti di donne anziane derubate negli ultimi mesi. Per questo, le Forze dell’ordine invitano le eventuali vittime a sporgere denuncia.


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