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Stupor mundi non stupì Enna e non costruì la Torre

Federico II, Stupor Mundi

Stupor Mundi, l’imperatore che
non stupì Enna e non vi costruì alcuna torre

di Francesco Librizzi ©
Pubblicato su “LA SICILIA” del 26 novembre 2018

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Lo Stupor Mundi, Federico II di Svevia, non ha mai soggiornato e andato a caccia a Enna. L’unica volta fu di passaggio per impegni militari. Questo è il risultato di uno studio realizzato dalla Zenit Security (per la parte informatica), al quale ha collaborato, tra gli altri studiosi, anche Angelo Severino (per la parte storica), l’autore del libro inchiesta “La verità sulla Torre Ottagonale di Enna”.

A credere che l’imperatore Federico II amasse trascorrere le proprie giornate estive a Enna, lo pensano in molti. «Ma questa – afferma Severino – è una menzogna storica priva di alcun fondamento documentabile. La storia ci racconta l’esatto contrario. Essa testimonia, infatti, che era il figlio di Pietro d’Aragona, il grande re di Sicilia Federico III, a soggiornare spesso a Enna, città che amava tantissimo e dove costruì un castello chiamato “il castello nuovo” per distinguerlo dall’altro molto più vecchio conosciuto come “u castiddru vicchiu”, cioè la Torre ottagonale, l’antico osservatorio astronomico-geodetico di Sicilia».

Secondo quanto risulta dall’indagine (scaricabile in pdf da www.torredienna.it, l’unica prova storica certa è che il 14 agosto 1233 Federico II si trovava a Castrogiovanni (antico nome di Enna), da dove scrisse una lettera a Gregorio IX comunicandogli di “accettare la provvisione del papa sugli affari di Lombardia, che prima non gli era sembrata giusta né sufficiente”.

L’estate 1233 fu dunque l’unica volta in cui l’imperatore svevo Federico II, lo Stupor Mundi, si trovò per poche ore, a soggiornare a Enna. Non perché, in occasione del ferragosto, avesse preferito la montagna al mare ma per una questione militare strategica. Infatti, già da qualche mese, erano scoppiati in Sicilia preoccupanti tumulti soffocati con l’uccisione di tanti Siciliani che avevano osato reagire dinanzi alle angherie del loro tiranno.

«Sicuramente Federico II, con tutte le questioni da risolvere, anche con il papa Gregorio IX, non avrebbe avuto – continua Angelo Severino –  il tempo utile per costruire, o far costruire, la Torre ottagonale in cui non avrebbe mai potuto dimorare. Inoltre, per quell’unica volta che Federico II fu di passaggio a Enna, è comunque impensabile – conclude Severino – ipotizzare che l’imperatore svevo avesse potuto soggiornare all’interno della Torre. Come avrebbero potuto muoversi, lui e tutta la sua corte, all’interno dei due vani, larghi appena quattro metri di lato, e, per di più, al pianterreno senza finestre? È verosimile invece che, in quelle ore di permanenza a Enna, egli occupasse il Castello di Lombardia».

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