L'Ora Siciliana

L'Ora Siciliana, diretto da Angelo Severino, è un giornale di cultura, politica, storia (e controstoria) di Sicilia.



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Messina, addio vecchio “ferribotto”

Treni a Messina

Con l’attuazione del piano di dismissione dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia, ufficializzato il 2 febbraio dalla Holding di FSI, dal prossimo giugno chi viaggia in treno dovrà traghettare per conto proprio. Si dovrà scendere a Messina, o a Villa San Giovanni, traghettare a piedi (con bagaglio a seguito) e prendere un nuovo treno al di là o al di qua dello Stretto per poi proseguire il viaggio. In pratica, i treni non verranno più smontati e fatti salire sui traghetti.

Valigie piene di fame e speranza

Villapriolo

Gli emigranti si trovano costretti a lasciare la propria terra natia. Il suo dolce paese pieno di ricordi, compagni di scuola e famigliari che con il trascorrere del tempo rimarranno in attesa con la speranza di un eventuale ritorno.
Il calo demografico che ha interessato in particolare modo Villapriolo, colpita da un repentino fenomeno di emigrazione, è stato in parte a causa della crescente disoccupazione che ha attanagliato il paese, la Sicilia e gran parte del Mezzogiorno, causato dalla chiusura delle miniere e l’assenza di un’occupazione. Un fenomeno che persiste tutt’oggi.

La Sicilia è per sempre indipendente

Quella del 1848 fu una rivoluzione vera e a grandissima partecipazione popolare. In tempi brevissimi fu convocato il Parlamento Siciliano con le modalità fissate dalla Costituzione del 1812. Questa fu, poi, rielaborata e diventò la Costituzione più moderna e più democratica del secolo XIX. Fu, altresì, dichiarata decaduta la dinastia regnante (quella dei Borbone delle Due Sicilie) e furono solennemente proclamate l’indipendenza e la sovranità della Sicilia.

Sicilia, attenta al lumbard

Non sarà mai possibile che i Lumbard possano andare d’accordo con i Terùn. Che chi ha sputato, e continua a sputare, veleno contro il Sud e la Sicilia possa bramare di abbracciarli amorevolmente come teneri pargoletti appena nati. Perché tutto questo improvviso interesse nel volere aiutare e salvare la Sicilia da parte di chi ci ha voluto, ci vuole e ci vorrà farci sempre del male? Adoperando l’antica tecnica delle fave, Matteo Salvini vuol condurre i movimenti autonomisti, sicilianisti, e persino indipendentisti, a sfracellarsi in un burrone.

Evis e i 58 giovani eroi di Monte San Mauro

Evis e Concetto Gallo

Era il 29 dicembre del 1945. A Caltagirone, in località Monte San Mauro, si svolse l’epica battaglia che coinvolse 58 giovani dell’Evis (Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia) guidati da Concetto Gallo e le truppe dell’esercito del Regno d’Italia, circa 3.000 uomini, comandate dal generale Fiumara dotate di mezzi e di armi pesanti. Fu un evento che ebbe riconoscimento politico anche in campo internazionale.

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